Archive for December, 2005

La disinformazione in Italia


La TAV è bene oppure è male?

Se l’opzione “bene” non è linkabile è perchè non ho trovato un articolo, uno solo, che spieghi perchè è bene, non uno. E google lo so usare molto bene.

Ciò è sorprendente, ed inquietante. Perchè o questa TAV è una ottima cosa ma il perché è segreto, ed a differenza di tanti altri segreti sono tutti molto bravi a ternerlo segretissimo. Oppure ci stanno prendendo in giro.

Esistono dei blog dove si criticano le proteste e se ne smonta la genesi, ed in qualche caso si contestano, documenti alla mano, alcune delle ragioni del NO.

Ma è mai possibile, come già aveva fatto notare con maggiore autorevolezza Beppe Grillo che non ci sia un articolo, dico uno, su di uno dei principali quotidiani italiani, che spieghi a cosa serve la TAV tra Torino e Lione, quanto serve, quanto costa, e se è utile o meno?

E’ possibile. Ed è sconfortante.

Ancora più sconfortante è leggere un commento sul caso Fazio come quello di oggi del Corriere, leggere le dichiarazioni di Tremonti che inneggia ad una soluzione modello Trichet per la elezione del Governatore della Banca D’Italia, con commento simpatizzante del giornalista è semplicemente penoso.
Ma nessuno dei due, ne un Ministro del nostro governo, ne l’editorialista di uno dei due principali giornali italiani si ricorda le diatribe infinite sul gentlement agreement che ha portato Trichet a sostituirsi a Duisenberg? Un accordo sottobanco preso al momento della istituzione della BCE per trovare il consenso dei Francesi, “4 anni a noi” dissero dall Germania, “ed allora poi 4 anni a noi” risposero dalla Francia, con l’Inghilterra fuori dalla moneta unica e fuori dai giochi.
Un accordo che prevedeva addirittura l’impegno di Duisenberg a dimettersi un anno prima dello scadere del suo mandato per fare contenti i francesi, ma che Duisenberg non osservo. Perché nel frattempo Jean-Claude Trichet era indagato per le gravi lacune manifestate dalla Banca centrale francese che al tempo lui governava nel controllo del Credit Lyonnais al tempo ormai fallito lasciando il più grosso buco della storia di Francia.
I pianti di Trichet e del governo francese per il ritardo di Duisenberg a dimettersi, finiti per fortuna di tutti con l’assoluzione di Trichet nel Luglio del 2003.
Ma che storia orribile per la neonata Banca Centrale Europea, che tira e molla ridicolo, e che immagine per quella che ad oggi è una delle istituzioni cardine della Unione Europea.
E’ veramente questo il modello che vogliamo seguire in Italia?

Ma soprattutto quando Tremonti parla di una legge che segua il modello di Trichet per la sostituzione, sa almeno di che cosa sta parlando? E il giornalista che commenta le parole di Tremonti ha una vaga idea dell’argomento?

E noi in Italia che giornali abbiamo? Mi rincuora solo di non averlo letto su Repubblica.

Tanto i cattivi sono i Cinesi

Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, ha respinto la richiesta di grazia avanzata per il condannato a morte Stanley Tookie Williams. Williams dovrebbe morire per un’iniezione letale poco dopo la mezzanotte (le 9 di martedì in Italia) nel carcere californiano di San Quintino.

Negli Stati Uniti si ostinano ha chiamare le carceri istituti correzionali, e sono ancora il popolo più cattolico del pianeta, battuti forse solo dagli Irlandesi. Eppure il concetto di redenzione sembra a volte qualcosa di completamente estraneo alla loro cultura.

Mi piace il cinema, e finisco quasi sempre per citare film, voglio citarne uno molto vecchio, indice di quanto lontane siano le radici di questo dibattito, L’uomo di Alcatraz, del 1962 con Burt Lancaster.

Racconta la storia vera di Robert Stroud, un uomo certamente violento, condannato nel 1909 a 12 anni di carcere per omicidio, nuovamente condannato nel 1918, questa volta a morte, per l’omicidio di una guardia di detenzione.

Poche settimane prima della esecuzione il presidente Woodrow Wilson commuta la pena di morte nel carcere a vita in isolamento.

Durante i 39 anni passati in isolamento (dei 54 totali in carcere) divenne uno dei massimi esperti in malattie degli uccelli, pubblicando 3 libri sull’argomento, e molti articoli su riviste specializzate, sviluppando cure per svariate malattie aviarie, inclusa la setticemia emorragica, combattendo il rigido regime carcerario delle prigioni dell’epoca ed in particolare del carcere di massima sicurezza di Alcatraz; il suo è uno dei casi che alimentarono il dibattito sulla validità di quella struttura e che ne porterà alla chiusura lo stesso anno della sua morte.

Credo che con tutte le sue contraddizioni, e approfondendo l’osservazione delle vicessitudini di Robert Stroud di contraddizioni se ne trovano certamente, la sua storia insegni che anche un criminale, un duplice omicida, può essere recuperato, restituito alla società, e fornire un contributo all’esistenza di tante altre persone.

E questo non significa giustificare le sue azioni o lasciarle impunite, per me significa non essere ciechi.